PARADISE BEACH – DENTRO L’INCUBO

Usa, 2016
Regia: Jaume Collet-Serra
Attori: Blake Lively, Oscar Janeada, Brett Cullen, Sedona Legge

Cari amici cineasti,

in attesa che Marco il Censore approvi la mia recensione su “la grande bellezza” (cosa che credo non accada mai, vista la sua ingiustificata passione smodata per questo “film”)* vi offre un bell’antipastino: paradise beach.

Partito un po’ in sordina, poco – a torto – considerato, devo dire che è veramente un gran bel film, ben congegnato e con una fotografia da paura.

Nancy (studentessa di medicina) decide di fare un viaggio alla ricerca di se stessa, raggiunge Paradise Beach, un spiaggia (lo dice il nome) meravigliosa dove soddisfare la sua grande passione: il surf.

Ma c’è dell’altro: quello è lo spicchio di mare dove la madre di Nancy andava a surfare.

L’acqua è troppo bella per tergiversare, quindi, Nancy, armata di tavola e di go-pro decide di iniziare subito a surfare.

Ma il sogno ben presto si trasforma in incubo: la presenza di un grosso cetaceo morto a pochi km di distanza dalla spiaggia, le dà la prova che c’è qualcun altro con lei: un grosso squalo, che ha scelto quella zona come suo territorio di caccia.

E guarda un po’ chi diventa la nuova preda?

Comincia quindi la lotta serrata per la sopravvivenza, con uno squalo quantomai affamato ed una Nancy decisa a vendere a prezzo altissimo la propria pelle.

Ribadisco quanto detto in premessa: il film è veramente bello; può sembrare strano, ma, nella mia personale classifica nel genere, viene immediatamente dopo lo squalo.

Jaume Collet-Serra riesce in uno scopo dove molti hanno miseramente fallito:

  • recupera la teoria del viaggio alla ricerca di se stesso e della lotta contro le forze della natura ma a differenza ad esempio di into the wild il film non diventa mai pesante o troppo lento;
  • crea un film frizzante e dinamico nonostante ci sia solo un solo personaggio e due animali (il gabbiano e lo squalo), dinostrando che un film con un solo personaggio non debba necessariamente durare 156 minuti (ogni riferimento a the revenant è ASSOLUTAMENTE voluto, durante il quale credo di aver in larga parte amenamente sonnecchiato);

Inoltre, ha il merito di valorizzare e far recitare BENE un’attrice bellissima e molto fisica come Blake Lively, senza cadere nel tranello di metterne esclusivamente in risalto le straordinarie forme fisiche.

Il film avrebbe potuto agevolmente puntare ad un voto altissimo. Purtroppo (e lo dico con grande rammarico) ci sono un paio di scene che sono eccessivamente pacchiane e che rovinano un film altrimenti perfetto.

Drammatico, Thriller, Horror. ****
Durata: 87′

By:  Recensore Mascarato

* La Recensione de La Grande Bellezza è stata pubblicata con il “dovuto distacco” e senza censura. By Marco!

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